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Prison Break: terza stagione: riassunti episodi 3×10 Pioggia di polvere – 3×11 Fuori in 30 secondi – 3×12 Ad un passo dalla fine – 3×13 L’arte del trattare

prison break cast terza stagioneQuesto riassunto è di mia proprietà scritto e pubblicato mesi fa sul sito blogapuntate.it

Finora tutti i piani di fuga di Micheal (Wentworth Miller) sono falliti miseramente, ora però pare che scoperti gli appartamenti di Lechero un nuovo spiraglio si sia aperto.

Attraverso i corridoi Micheal con l’aiuto di Whistler e Mahone (William Fichtner) sta cercando di costruire un varco nel tetto che possa condurre direttamente alla “terra di nessuno”.

Lechero intanto perde il suo potere all’interno del Sona subito conquistato da Sammy che ne approfitta per chiedere la testa di Micheal che lui ritiene responsabile dei guai all’interno del carcere e perchè grazie a lui potrà evadere.

T-Bag (Robert Knepper) non ci sta a questo nuovo passaggio di consegne per cui chiede a Bellick (Wade Williams) di lanciare la zampa di pollo a Sammy per sfidarlo cosi anche lui potrà far parte del piano di evasione, entrambi si fanno forza del fatto che Bellick nella precedente sfida aveva vinto usando un liquido anestetizzante.

All’esterno Lincoln (Dominic Purcell) con l’aiuto di Sucre (Amaury Nolasco) continua a progettare il piano di evasione di Whistler, Susan-Gretchen (Jodi Lyn O’Keefe) scopre però che i due hanno fatto finta di litigare e dopo aver dato a Sucre un assegno circolare con una lettera segnata grazie alla quale potrà rintracciare il percorso dell’assegno: ora ha di nuovo lei la situazione sotto controllo e Sucre in pugno.

Lincoln e Sofia (Danay Garcia) raggiungono un quartiere malfamato, Lincoln si incontra con un tipo alquanto losco e misterioso che in cambio di una bella mazzetta di soldi gli vende una bomba con un timer attivabile tramite telefonino.

Bellick sfida Sammy con la zampa di pollo ma le cose non vanno come sperato, non trova del liquido narcotizzante come sperava, e durante il combattimento pur difendendosi come può, per poco non viene ucciso.

Sammy scopre dove si nasconde Micheal e con la forza tenta di intromettersi nel suo piano di fuga ma Micheal con uno stratagemma fa in modo che Sammy si arrampichi per uno dei condotti che in realtà si rivela mortale, cosi Sammy fuori gioco Lechero può tornare al suo potere in attesa dell’evasione.

Ora nel piano di fuga ci sono anche T-Bag e Bellick, la vecchia squadra di evasione ancora una volta si è riformata e ancora una volta non potrà portare nulla di buono.

SECONDO EPISODIO: Fuori in 30 secondi:

A Prison Break si avvicina il grande momento dell’evasione dal Sona e la tensione come è immaginabile è alle stelle!

Dopo che Michael, Whistler, Mahone , Lechero, T-Bag e Bellick  si sono riuniti per decidere il da farsi, Linc  va a fare visita al fratello. Michael  gli dice che sono in ritardo sul programma e che si sono accodati anche altri nell’evasione.

Mentre tutti lavorano allo scavo, la pioggia insistente comincia a penetrare nel buco: per evitare che collassi il tunnel l’evasione dovrà avvenire il prima possibile, durante la notte anziché l’indomani.

Mentre McGrady chiede nuovamente a Michael di partecipare alla fuga, Sucre  si incontra con Susan – Gretchen  e la donna gli mostra la bomba che ha trovato nell’auto e gli offre un’ultima possibilità per evitare che Maricruz venga uccisa.

T-Bag suggerisce a Lechero di lasciare indietro Scofield mettendo al sicuro la loro evasione. Sofia (Danay Garcia) viene rapita dagli uomini di Susan la quale invita poi Linc a un appuntamento. Grazie a Sucre, Michael riesce a scoprire il nome del generatore di riserva che fornisce l’elettricità a Sona; chiama quindi l’assistenza e viene a sapere così il tempo che intercorre prima che si attivi: 30 secondi.

In presenza di Linc, Susan – Gretchen telefona a Whistler e gli ordina di consegnare loro le coordinate sotto la minaccia di torturare Sofia. Nonostante Michael gli dica di non dire loro le coordinate, l’uomo in preda al terrore cerca di rintracciarle attraverso i suoi appunti.

Più tardi avviene un incontro tra lo stesso Whistler, Michael, Linc, Susan e Sofia ma l’uomo, nonostante abbia scoperto le coordinate, decide di non rivelarle. Susan gli concede allora altre 24 ore. Michael, seppur a malincuore, accorda a McCrady il “permesso” di partecipare alla fuga.

Dopo aver manomesso una jeep delle guardie, Sucre viene fermato all’interno del carcere: facendo dei controlli, Jorge Rivera – il nome che ha adottato per lavorare come becchino – risulta infatti essere un ricercato. Michael informa gli altri che il tempo che hanno a disposizione per fuggire da Sona è di soli 30 secondi. Linc, dopo aver dirottato un autobus, abbatte un palo dell’energia elettrica.

E’ perciò giunto il momento di evadere…

prison break 3TERZO EPISODIO: Ad un passo dalla fine:

Penultimo episodio della terza stagione di Prison Break, al cardiopalma come sempre, l’evasione è ormai giunta al culmine.

Non appena viene a mancare la corrente, esce dal tunnel Lechero (Robert Wisdom), seguito da T-Bag  e Bellick ; McCrady (Carlo Alban) esorta Michael  a fare altrettanto ma Scofield lo blocca dicendogli di fidarsi di lui.

Prima che siano trascorsi i trenta secondi nel penitenziario torna la luce e i tre vengono bloccati: Lechero tenta ugualmente di scappare ma viene colpito dalle guardie mentre a T-Bag e Bellick non resta che arrendersi. Scopriamo dunque il vero piano di Michael: creare un diversivo per poter fuggire da Sona senza essere visti.

Mentre Linc tenta di mettersi inutilmente in contatto con Sucre , Bellick, messo sotto torchio, rivela alle guardie la via utilizzata per la fuga. E’ tuttavia troppo tardi: Michael, Mahone, Whistler e McGrady si sono già allontanati. Nascondendosi sotto i camion e passando nel buco della rete corrosa dall’acido i quattro riescono a fuggire da Sona.

Con diversi minuti di vantaggio sui militari, i quattro scappano nella giungla in direzione della spiaggia. Qui incontrano Linc e assieme dissotterrano la scatola che questi aveva sepolto qualche giorno prima: al suo interno ci sono dei piccoli respiratori. Il piano infatti prevede di raggiungere in apnea una boa in mare aperto dove ci sarà ad attenderli Sucre.

Le guardie tentano di rintracciarli ma trovano sulla riva solo le loro scarpe. Sucre, agli arresti, non può aiutarli ma a venire in loro soccorso ci pensa il padre di McGrady che poco prima si era messo in contatto con Linc. Giunti in terraferma, i cinque si separano: mentre McCrady e il padre tentano di tornare a casa, Michael, Linc, Mahone e Whistler si dirigono in un luogo scelto da Linc per effettuare lo scambio tra Whistler e LJ.

Arrivati sul posto, Linc decide di vendicarsi di Mahone della morte del padre ma mentre sta per puntargli la pistola contro, si sente un rumore di vetri infranti: Whistler non volendosi consegnare a Susan- Gretchen (Jodi Lyn O’Keefe) ha approfittato della situazione per scappare.

QUARTO EPISODIO: L’arte del trattare (ultimo episodio):

Prison Break termina la sua terza stagione.
Linc e Michael  rincorrono in automobile Whistler che, però, riesce a sfuggire ugualmente all’inseguimento.
L’uomo si mette immediatamente in contatto con Susan – Gretchen  quando interviene Linc.

Al Sona, mentre Sucre viene torturato perché riveli il luogo in cui si trovano gli evasi, T-Bag si prende cura di Lechero.

Mahone, allontanatosi dai fratelli, si reca in un bar dove attende una persona. Alla frontiera, McCrady  e il padre incontrano un posto di blocco: i militari pur ispezionando il furgoncino dove i due viaggiano non trovano tracce del ragazzo che quindi può finalmente tornare a casa e riabbracciare i suoi familiari e riprendere a giocare al suo amato basket.

Michael dà appuntamento a Susan in una piazza di Panama City in modo da avere la conferma che LJ  e Sofia  siano vivi; le dice quindi di incontrarsi presso il Museo delle Antichità all’ingresso del quale sono installati dei metal detector: in questo modo Susan e i suoi uomini sono costretti a lasciare fuori le armi. Avviene lo scambio: Sofia inizia a nutrire dei dubbi sul compagno e Susan le dà una conferma rivelando che in realtà non esistono le famose coordinate.

Per evitare che vengano colpiti, Michael fa quindi scattare l’allarme del museo. Fuori avviene una sparatoia tra la polizia del posto e gli uomini di Susan: Sofia viene colpita a una gamba, mentre Michael tentenna di fronte la possibilità di uccidere l’assassina di Sara. Whistler, salito in un furgone assieme la donna, le dice che il libretto è perso (lo abbiamo visto raccogliere da T-Bag dopo l’evasione nel corso della puntata precedente); poco dopo si incontra con Mahone e i due, evidentemente già alleati, parlano di una collaborazione.

Nonostante le torture cui è sottoposto, Sucre non tradisce Michael e viene per questo rinchiuso nel carcere di Sona dove nel frattempo T-Bag, dopo aver soffocato Lechero, è divenuto il nuovo boss.

Sofia, fuori pericolo, rivela a LJ l’esistenza della valigetta misteriosa. Il ragazzo, dopo aver dato a Michael l’origami a forma di rosa che Sara aveva tenuto con sè, riferisce ciò che gli ha detto Sofia: Michael se ne interessa immediatamente e decide di rintracciare Susan e Whistler con i pochi indizi che ha trovato nei documenti depositati nella valigetta.