“Distretto di polizia 8″: Riassunto episodi 23 e 24: “Il ladro di vite” – “La signora del giovedì”
Ventitreesimo episodio. La puntata della settimana scorsa si era conclusa con Alessandro (Enrico Silvestrin) che si trovava nello yoht di Kruger per mettere delle cimici e che sta per essere scoperto da questi e da Gerace (Dante Palladino). Il Berti riesce però a scappare e, recatosi in macchina con Raffaele (Max Giusti), ascolta la discussione dei due uomini secondo il quale Gerace vuole tornare a trattare con l’uomo, ma nello stesso tempo, tramite la casella vocale usata da Kruger per tenersi in contatto con i Flaviano, chiede loro un appuntamento: se vogliono una parte dell’affare devono unirsi a lui, altrimenti sono fuori dal gioco.
Giulio (Emiliano Coltorti) vorrebbe lasciar perdere tutto, mentre Valerio (Massimo De Santis) lascia un messaggio vocale a Kruger per segnare un appuntamento con Gerace, appuntamento sentito anche dai poliziotti che non si lasceranno scappare l’occasione per incastrarli.
Intanto nel distretto, Anna (Giulia Bevilacqua) e Raffaele si occupano dell’omicidio del signor Borroni trovato morto nel suo appartamento. Dopo aver parlato con il portinaio, Anna parla con il vicino, Anselmo Filippi, per vedere se possa aver sentito o visto qualcosa, e questi rivela si aver sentito spesso l’uomo litigare con delle persone in quanto, a quanto pare, faceva parte di un giro poco pulito.
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La vittima era un usuraio e durante l’ispezione della sua casa viene trovato un quaderno con l’elenco dei debitori (di enormi cifre) e tra questi spicca il nome di Veronica (Gianna Paola Scaffidi), la compagna di Antonio (Roberto Nobile).
Quest’ultimo, parlando con i poliziotti, dice che la moglie aveva avuto qualche problema con l’uomo ma che poi era riuscita a saldare tutto. In realtà scopriamo che Antonio ha mentito infatti, parlando con la compagna, scopriamo non solo che lei non ha mai saldato il suo debito ma per giunta, quando i poliziotti interrogano il portinaio, questi riconoscendo Antonio in una foto dice di averlo visto recarsi da Borrone il giorno in cui è morto.
Antonio, quindi, si ritrova costretto a confessare la verità: ammette di essere andato da lui per chiedergli di lasciare in pace la moglie, ma quando questi l’ha insultata lui non ci ha visto più e gli ha dato un pugno, ma quando era andato via l’aveva lasciato a terra vivo.
Luca (Simone Corrente), che crede nell’innocenza di Parmesan, cerca di capire chi è stato il vero assassino e per prima cosa fa vedere all’uomo delle foto della scena del delitto per vedere se qualche dettaglio può tornare utile. E in effetti Antonio nota che da un mobile manca un vaso particolare, che difficilmente non poteva essere notato, quindi si parte da questa pista.
Raffaele nota che in quel vaso Borrone potesse tenere i suoi soldi e quindi qualcuno che conoscesse la situazione potesse essere interessato a quelli.
L’ipotesi ricade sul portinaio che si ritrova costretto a confessare tutto, dopo che Elena (Anna Foglietta) dice che nel suo giardino sono state trovate delle banconote con dei frammenti di ceramica: trovando la porta aperta, infatti, l’uomo era entrato in casa e vedendo la vittima priva di vita ha preso i soldi dal vaso.
Durante un’altra ispezione nella casa della vittima, Luca e i suoi uomini trovano una porta che, una volta aperta, mostra un muro alzato da poco. Andando quindi dal vicino, il signor Filippi, scoprono la verità: è stato lui ad uccidere Borroni, in quanto questi si era approfittato di lui e si era per giunta impossessato di una stanza della sua casa bloccandone l’accesso dalla sua parte. Quando l’uomo aveva avuto la lite con Antonio, il signor Filippi si era recato da lui per aiutarlo, ma questi invece di ringraziarlo risponde con un insulto, quindi l’anziano signore, esausto per essere sempre trattato male da lui, lo colpisce con il suo bastone provocandone la morte.
Il caso è chiuso e Antonio, scagionato, ringrazia Luca e i poliziotti che lui ha sempre considerato e continuerà a considerare la sua famiglia.
I poliziotti si preparano per l’appuntamento tra Flaviano e Gerace. Quest’ultimo nel frattempo si trova in camera da letto con due donne, prima dell’appuntamento, ma, dopo essere uscito dal bagno, le trova entrambe assassinate: sono stati i Flaviano che a sorpresa si sono recati da lui per parlare di affari cambiando i loro piani.
Gerace cerca di perdere tempo dettando degli affari che loro non accettano, dopodichè prende la pistola ma prontamente Valerio lo uccide.
I poliziotti, nel frattempo ancora appostati nel luogo dell’incontro, ricevono la telefonata che li invita ad annullare l’operazione e a recarsi da Gerace: anche stavolta i Flaviano hanno avuto la meglio.
Ventiquattresimo episodio. Alessandro ed Elena si occupano del caso di una donna trovata morta, soffocata da un sacchetto di plastica. A trovarla è stato l’ex marito, Zanetti, con la quale aveva dei buoni rapporti, che si era recato da lei dopo aver visto un cd rom che gli era stato inviato, anche se non racconta questo dettaglio alla polizia, a cui invece dice di essersi recato da lei perchè da giorni non rispondeva alle sue chiamate ed era preoccupato. La vittima, Chiara Montanari, sembra essere morta da tre giorni e prima di morire ha avuto un rapporto sessuale.
Esaminando i tabulati telefonici, intercettano che l’ultima chiamata effettuata dalla donna è al 113, mentre l’ultima ricevuta proviene da un numero anonimo.
Secondo le indagini, questo numero appartiene a Massimo Ferroni, proprietario di una scuola di calcio insieme alla moglie, che una volta convocato al distretto ammette di aver avuto dei rapporti sessuali con lei, ma nega di averla uccisa. Sul sacchetto vengono però trovate delle traccie dell’uomo, ma lui contiua a negare di averla uccisa.
Elena allora decide di parlare con Rosetta (Barbara Rizzo), la moglie di Massimo, per capire se, venuta a conoscenza dell’amante di lui, possa essere stata lei ad ucciderla per poter incastrare il marito. Lei però, risponde che il marito aveva un’amante diversa ogni giorni e che Chiara Montanari era quella del giovedì.
Alessandro nota che Zanetti aveva detto di aver chiamato più volte la ex moglie senza ottenere risposta, ma queste chiamate nei tabulati telefonici non sono mai comparse. L’uomo viene quindi riconvocato al distretto ed si ritrova costretto a dire di aver mentito, ma prima vuole parlare con Massimo.
Durante il confronto, Zanetti accusa Massimo di essere il responsabile della morte di suo figlio Graziano anni prima. Il ragazzo faceva infatti parte della scuola di calcio di Ferroni e tramite un diario, che era stato trovato dalla moglie, aveva scoperto che il ragazzo veniva sempre umiliato e insultato dai compagni della squadra e questo sotto la guida di un allenatore che non diceva mai nulla.
La donna in realtà si era suicidata e questo per far ricadere la colpa su di lui, un modo per rivendicare la morte del figlio. Zanetti poi, uscito dalla stanza, consegna a Luca il video che gli aveva inviato la moglie nel cd rom, in cui lei stessa rivela in un videomessaggio tutto quello che lui ha detto.
Anna e Raffaele ascoltano il messaggio vocale lasciato da Kruger per i Flaviano “Qualunque uomo, qualunque oggetto, tutti nuovi, ore dodici venticinque minuti sedici secondi”. E’ chiaro che si tratta di un messaggio in codice, anche se i poliziotti non riescono a decifrarlo, fin quando Raffaele ha un’intuizione: trasformando le lettere in numeri si ricavano delle coordinate geografiche.
Una volta ricavato il posto, i poliziotti si recano lì e si mettono in posizione in attesa che l’affare tra i Flaviano e Kruger si concluda, dopodichè escono allo scoperto e l’azione ha inizio: Anna viene ferita ad una spalla, i Flaviano sono seguiti dai poliziotti e si dividono; Valerio, nascosto, tira una pietra per distrarre Alessandro e poterlo sparare ma Elena si accorge della sua mossa e buttandosi su di lui come scudo viene ferita mentre il Berti riesce a sparare a maggiore dei Flaviano ferendolo anche se, nonostante ciò riesce a scappare.
Giulio invece viene trovato da Luca e prova a sparare al Commissario ma questi lo anticipa uccidendolo sotto gli occhi di Valerio che nel frattempo, nascosto, ha visto la scena.
Al Commissariato la dottoressa Orlandi (Sara D’Amario) si congratula con la squadra e dichiara chiuso il caso, affidando la cattura di Valerio ad altri uomini. Non sembrano pensarla allo stesso modo Luca e i suoi uomini che dichiarano che per loro non è ancora finita: spetta a loro trovare Valerio e solo quando questo avverà potranno chiamare il caso veramente chiuso.







vorrei tanto che luca e anna si mettessero insieme, stupenda serie l’ottava complimenti a tutti
noooo… povero giulietto!!!!!!
peccato sia gia finita !! a giorni iniizerà la 9!! speriamo sia bella.. basterebbe ke lo fosse la meta d quanto è stata la 8 gia sarebbe stupenda! XD
la 8′ serie è stupenda. .vorrei ke nn finisse maiii!