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“Distretto di polizia 8″: riassunto episodi 19 e 20: “Appuntamento al buio” – “Fuori servizio”

distretto_lucaDiciannovesimo episodio. La verità si fa sempre più vicina. Marco (Alessandro Intini) torna a casa dove ad attenderlo trova Elena (Anna Foglietta) con in mano le cambiali per i debiti di gioco del ragazzo: a questo punto Marco le confessa tutta la verità e lei disperata gli rinfaccia di non conoscere e di non aver mai conosciuto suo fratello. Allo stesso tempo, entra nella stanza anche Alessandro (Enrico Silvestrin) che aveva seguito Elena e aveva trovato la porta di casa aperta e, udito tutto, punta la pistola contro Marco con la voglia di ucciderlo ma, mentre Elena cercava di difenderlo, il ragazzo riesce a scappare.

Luca (Simone Corrente) ed Anna (Giulia Bevilacqua) si recano in casa Argenti cercando di calmare Elena e Alessandro, il quale è convinto che la donna sapesse tutto mentre la Gori è convinta che in realtà la ragazza non si stava rendendo conto di tutto quello che stava succedendo.

Nik si reca a Roma per andare a trovare Anna e Luca e anche per incontrare una ragazza conosciuta in chat: Consuelo. Durante il loro incontro, però, la ragazza viene rapita da un uomo che da’ un pugno al giovane Nik stendendolo. Prima di essere portata via, Consuelo riesce a infilare nella tasca della giacca del ragazzo un cd.

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Una volta al distretto, Nik racconta l’accaduto, rivelando anche che, prima del loro incontro, il ragazzo aveva detto a Consuelo di essere un poliziotto: la ragazza aveva quindi bisogno di aiuto.

Risalendo all’indirizzo dal quale si connetteva la ragazza, un internet point, si scopre che inviava delle mail in Columbia, forse ad una parente. Risalendo anche all’indirizzo della ragazza, si recano da lei dove trovano anche la sorella maggiore e, dalle facce sospette, è evidente che stiano nascondendo qualcosa.

Nik intanto, uscito di casa per andare a comprare qualcosa, viene aggredito dallo stesso uomo che lo aveva aggredito la volta precedente e, preso il dischetto che si trovava a sua insaputa ancora nella giacca, lo rapisce e lo porta nell’internet point dal quale Consuelo si recava. Viene però raggiunto da Anna e Luca, a cui aveva telefonato, e si scopre che l’uomo che l’aveva aggredito, insieme ad un complice, aveva sfruttato la sorella maggiore di Consuelo per dei traffici di droga tra l’Italia e il Canada.

Durante le riprese del film di Ugo (Marco Marzocca), a cui partecipa anche Giuseppe (Gianni Ferreri), avviene un rapimento nei camerini del set, caso risolto con successo da Lombardi che trova il colpevole in un ragazzo che aveva nascosto il bottino in uno dei cassonetti della spazzatura e grazie al quale riceve la successiva proposta di diventare Capo della sicurezza di Cinecittà.

Tramite delle indagini presso un’Agenzia Immobiliare, si scopre che Marco aveva affittato un vecchia fabbrica abbandonata che potrebbe quindi essere il nuovo rifugio dei fratelli Flaviano ma, avvisati in tempo da Marco che rivela di essere stato sgamato dalla polizia nella mattinata, riescono a scappare.

Durante l’ispezione del luogo Anna trova una piantina che indica l’indirizzo di una scuola: forse la loro prossima mossa sarà un rapimento.

Elena, mentre sistema le foto del fratello viene colpita da una di esse in cui il giovane Argenti si trova in compagnia di un ragazzo identico a quello raffigurato nell’identikit di un altro ragazzo che si era recato qualche giorno prima in farmacia. Elena collega tutto: si tratta di Giulio Flaviano (Emiliano Coltorti).

Ventesimo episodio. Raffaele (Max Giusti) e Vittoria (Daniela Morozzi) si occupano del caso di un uomo, Oreste, trovato morto pestato di botte vicino al suo taxi. Secondo le ipotesi, prima di morire si trovava con una prostituta, ma dall’impronta di fango trovata appartenente ad uno stivale alto numero 43 si ipotizza ad un travistito.

Facendo un giro nei paragi del luogo dell’omicidio, Raffaele e Giuseppe scoprono che l’uomo frequentava da un paio d’anni un chiosco in compagnia di un altro uomo, Bruno, di cui il proprietario possiede il numero telefonico.

Convocato al distretto, Bruno confessa che i due erano amanti e si vedevano in segreto, che la sera in cui Oreste è morto avevano litigato e che solitamente quando i due litigavano l’uomo andava insieme a dei travestiti.

Attraverso le indagini si scopre che il travestito che si trovava con lui la notte dell’aggressione è Luciano Puccini. Convocato al distretto racconta cosa è successo quelle sera, anche se, ancora sconvolto, non ricorda molto. Quando vede il figlio di Oreste, Luciano riconosce subito i suoi scarponi come quelli posseduti da uno dei presunti aggressori.

Il ragazzo nega tutto, ma quando su di essi vengono trovate delle macchie di sangue che stanno per essere confrontate con quello del padre, si ritrova costretto a confessare: lui, insieme ai suoi amici, voleva dare una lezione a qualche frocio, ma non sapeva che tra le persone che stavano aggredendo si trovasse anche suo padre. Stupito e deluso per averlo trovato lì, dato che aveva fiducia in lui e si è sentito tradito, gli ha dato un calcio che ha provocato la sua morte.

Giulio si ricorda di aver distrattamente lasciato la piantina dentro il cestino della vecchia fabbrica, quindi i Flaviano devono cambiare il loro piano: non più rapire il bambino ma la madre, Silvana Renzi, dato che i poliziotti si trovavano appostati davanti la scuola perchè avevano intuito la loro mossa.

Elena ed Alessandro si recano dal marito della donna per aspettare la telefonata dei rapinatori per il riscatto, ma la telefonata non arriva. Quando l’uomo si reca in bagno per andare a fare una doccia, trova un biglietto con scritte queste parole “Sappiamo che la polizia è sempre con te. Accendi questo cellulare: ti contatteremo noi. Una parola e tua moglie muore!”.

Silvana nel frattempo, vittima dei fratelli Flaviano, è costretta a rivelare il codice di una cassaforte. Subito dopo Valerio (Massimo De Santis) telefona il marito, come scritto, e gli comunica quello che deve fare: accompagna quindi il bambino, come ha sempre fatto, a lezione di canto nel’Istituto in cui lavora anche la moglie. Successivamente dice ad Alessandro, che nel frattempo li aveva accompagnati, di andare in bagno mentre in realtà si reca nell’ufficio amministrazione dove lavora la moglie e prelava i soldi dalla cassaforte nascosta dietro la scrivania, li mette in una busta e li tira dalla finestra a Valerio che nel frattempo era appostato sotto.

Nel frattempo Marco, stufo della situazione, telefona Elena con il cellulare di Silvana rivelandogli dove si trovano. Poi libera la donna e colpisce alla spalle Giulio.

Elena telefona Alessandro a cui spiega la situazione, quindi quest’ultimo cerca l’uomo in bagno per avvertirlo che hanno scoperto chi ha rapito sua moglie. Ma l’uomo non si trova in bagno ma nell’ufficio ed ha già consegnato tutti i soldi a Valerio, che nel frattempo ha sentito il Berti dirgli che hanno scoperto dove si trovano e si affretta ad andare da Giulio per poter scappare.

Quando trova Giulio accasciato per terra lo soccorre, gli comunica che finalmente hanno i soldi e scappano via prima che arrivino i poliziotti. Silvana chiama aiuto e viene soccorsa da Luca, mentre Elena chiama Marco. Quest’ultimo viene verso la sorella con le mani in alto, finalmente arreso, ma mentre si trova dinnanzi a lei viene sparato da Valerio che poi riesce nuovamente a scappare con la motocicletta nonostante Luca provi a sparargli contro. Scena drammatica: Marco muore tra le urla disperate della sorella.

  1. Jorge
    novembre 10, 2008 alle 2:36 am | #1

    Prego

    Chi è l’attrice nel ruolo di Silvana Renzi?

  2. davide
    novembre 22, 2008 alle 12:55 pm | #2

    è Viola Graziosi…

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