Donne assassine: terzo episodio: Anna (Caterina Murino)
Giovedi 30 ottobre è andato in onda il terzo di otto episodi di “Donne Assassine”, protagonista in questo episodio è Anna (Caterina Murino) che è una donna terrorizzata dalla solitudine e dalla paura di rimanere povera forte dell’esperienza di sua madre che dovette lavorare per poter a stento vivere, condizione che lei ha vissuto come umiliazione della madre.
Anna si è sposata con un ricco imprenditore ora però vuole ucciderlo per avere la sua eredità e poter sposare l’amante povero di cui però è innamorata ma si sa non tutto va mai come previsto in questi casi.
Ho trovato questo episodio il più scontato finora dei tre, mi aspettavo la sorpresa finale che non c’è stata, tutto è andato come andrebbe in questo genere di storie, tra l’altra trama non proprio nuova. Brava però la Murino, femme fatale di grande impatto.
Discutine sul FORUM
sigla
Nata a Cagliari, il 15 settembre 1977, Caterina Murino ha studiato recitazione nel laboratorio teatrale della Scuola di Cinema e Teatro di Francesca De Sapio, ma ha mosso i suoi primi passi in televisione come valletta muta (Letterina) nel programma di Gerry Scotti “Passaparola”.
Dopo la partecipazione alla pubblicità del Nescafé (1997), il maestro Dino Risi la inserisce nel film tv Le ragazza di Miss Italia (2000), a cui seguirà Part time di Angelo Longoni (2000).
Tenta, con molta risolutezza e audacia, di far fiorire la sua passione, la recitazione, e alterna alla fiction (“Il giovane Casanova”, 2001; “Don Matteo”, 2001; “Orgoglio”, 2003) il teatro con un modesto successo. Porta in scena “Dieci Piccoli Indiani” di Agatha Christie per la regia di Danilo Grezzi, che poi la vorrà anche in “Riccardo III” (2003), ma recita il testo pirandelliano “Così è… se vi pare” per la regia di Mozzarella (2001).
Il suo debutto sul grande schermo è quasi letterario, con il primo film dello scrittore cileno Luis Sepulveda Nowhere (2001), che in Italia passa quasi inosservato, ma non altrettanto in Francia (dove si trasferisce per tentare il salto di qualità). Lì, sanno apprezzarla in L’enquete corse (2002) con Christian Clavier e Jean Reno, in cui offre un’eccellente e magistrale interpretazione.
Finalmente arriva il momento d’oro, quello tanto atteso, con la possibilità di mostrare il suo talento a tutto il mondo e dopo averlo confermato rapidamente con Les Bronzés 3 – Amis pour la vie (2005) con Josiane Balasko, eccola che bacia le labbra di Daniel Craig come nuova Bond Girl in Casinò Royale (2006), nel ruolo di Solange. Personaggio tanto bramato da una concorrenza agguerrita: Andrea Osvart, Jessica Simpson, Kelly Brook, Jessica Alba, Alena Seredova, Eva Aichmajerova fino a Charlize Theron, Angelina Jolie e Naomi Watts.
L’Italia si è lasciata scippare anche questa brava attrice dalla Francia, dopo Alessandra Martines e Monica Bellucci. Ma noi incrociamo le dita per questa sarda DOC, con la speranza di poterla apprezzare un po’ di più anche sui nostri grandi schermi.
Caterina Murino in Casinò Royale






