“Distretto di polizia 8″: riassunto episodi 17 e 18: “La legge dell’amore” – “In ascolto”
Diciassettesimo episodio. Giulio (Emiliano Coltorti), a causa di una crisi d’astinenza, si reca in farmacia con una falsa ricetta insospettendo il farmacista che subito chiama la polizia. Allo stesso tempo Marco (Alessandro Intini), avvisato a sua volta da Elena (Anna Foglietta), avverte il ragazzo che quindi scappa riuscendo, per un pelo, grazie a Valerio (Massimo De Santis) a sfuggire dai poliziotti.
Notando che i due rapinatori riescono ad essere sempre a conoscenza delle loro mosse, Luca (Simone Corrente) confida ad Alessandro (Enrico Silvestrin) che ci possa essere qualcuno che stia facendo con loro il doppio gioco, quindi gli chiede di tenere la faccenda solo tra loro.
Al distretto intanto arriva Khadigia, una ragazza pakistana accompagnata dall’amica, che è stata picchiata dal marito: durante la loro prima notte di nozze lo sposo ha infatti scoperto che la ragazza non era vergine e quindi, accusandola di essere impura, l’ha picchiata e cacciata di casa. Lei però ammette di non volerlo denunciare altrimenti lui la ripudierebbe e, oltretutto, rivela di non essere mai stata con uomo.
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Khadigia, presa dalla disperazione, dopo aver mandato un sms di addio all’amica Emanuela, tenta il suicidio buttandosi contro un’auto. La ragazza viene portata all’ospedale dove il marito cerca di starle vicino e, venendo Emanuela, la accusa dicendole che se Khadigia non è più vergine è solo colpa sua, d’altra parte invece la ragazza accusa lui di essersi inventato questa messa in scena solo per poterla ripudiare e di essere sicura dell’onestà dell’amica .
Anna (Giulia Bevilacqua) sospetta che in realtà possano avere ragione entrambi e che quindi Khadigia possa essere stata drogata e violentata e quindi non ricordare nulla. Grazie a un ulteriore interrogatorio delle due ragazze, si scopre che a violentarle era stato Fausto, un loro amico da cui si erano recate per farsi fare un tatuaggio con le loro iniziali. Lui quindi prima le drogava e poi approfittare di loro. Per incastrarlo, Elena si finge una cliente cogliendolo in fragrante.
Vittoria (Daniela Morozzi) e Giuseppe (Gianni Ferreri) si occupano del caso di un bambino, Pietro, trovato in strada da solo. In base ai dati forniti dal bambino, cercano i suoi genitori, ma quando questi si presentano dicono di non conoscerlo, nonostante i nomi e la descrizione della casa corrispondano alla realtà.
Si recano quindi nella loro casa per scoprire se il piccolo Pietro abbia realmente detto la verità e interrogano le vicina che nega di conoscerlo. Tramite dei disegni fatti dal bambino, però, raffiguranti la casa di Adalgisa, la vicina, si scopre che in realtà ha mentito e quindi, recatosi di nuovo da lei, Vittoria e Giuseppe trovano una donna in lacrime disperata per aver perso il proprio bambino.
Ecco che così si scopre la verità: Daniela, la madre di Pietro, lavora da Adalgisa come domestica ma quest’ultima non vuole che il bambino stia in casa sua in quanto lei detesta i bambini.
Solo dopo, però, si spiega la durezza della donna in quanto anche lei aveva una bambina che adesso però non c’è più e, rivedendo i disegni fatti dalla figlia quando era piccola, chiede a Daniela di tornare a lavorare da lei portando con lei il piccolo Pietro.
Luca confida ad Alessandro, dopo alcuni giri di parole, che la spia possa essere Elena, daltronte è colei che sta con loro da meno tempo, durante la trappola alla banca è stata l’unica che si è fatta vedere facendo scappare i rapinatori, non è entrata nella baita quando c’era la bomba e in farmacia è arrivata per ultima. Alessandro non sembra convinto ma terranno la cosa tra loro come stabilito e indagheranno su di lei.
Elena, nel frattempo, riceve una telefonata dall’avvocato di Gerace (Dante Palladino) che le dice di andare a trovare il detenuto in carcere da sola perchè vuole aiutarla, anche se a ragazza non capisce di cosa stia parlando.
Diciottesimo episodio. Al distretto ci si occupa del caso dell’omicidio di una ragazza, Marta, e ad avvisare la polizia è stata Loredana, la sua coinquilina ancora sottoshok per quello che ha visto, tramite la vicina.
A vivere con loro c’era anche una terza ragazza, Sandra, che non sembra essersi accorta di quello che è successo dato che si trovava davanti al computer con le cuffie.
Luca è poco convinto della cosa, quindi procede facendo interrogare separatamente le due ragazze: mentre Loredana descrive Marta come una persona allegra e molto socievole, lo stesso non si può dire per Sandra che la considera una ragazza disinteressata agli studi e dedita invece solo al divertimento portandosi ogni sera un ragazzo diverso a letto, quindi stava spesso con le cuffie per poter stare un pò tranquilla. Un dato rilevante è che Marta la sera in cui è stata uccisa ha litigato con qualcuno.
Controllando i tabulati telefonici tra i primi indagati risulta Angelo Lodovini che lavora nella stessa palazzina di Marta. Il ragazzo ammette di averla chiamata ma per ritirare la busta con i soldi dell’affitto, dato che lui si occupa di questo, ma ammette anche di essere stato richiamato per rimandare l’appuntamento al giorno successivo.
Tramite le indagini, però, si scopre che Marta aveva già pagato l’affitto tre giorni prima con un bonifico, quindi Angelo ha mentito e viene riconvocato al distretto, confessando la reale natura della loro conoscenza: nonostante infatti i due si fossero visti per le scale e quando doveva essere pagato l’affitto, i due si sono conosciuti in una chat, dove facevano sesso virtuale. Solo dopo Angelo ha collegato che in realtà la ragazza era Marta e che quindi i due a loro insaputa si conoscevano già ma quando si sono visti e lui ha cercato di avvicinarla lei lo ha respinto e lui è fuggito via.
Il ragazzo quindi è scagionato dato che grazie all’autovelox è stato rilevato che lui dopo l litigio si è recato a Fiumicino dove ha preso una multa.
Rimangono quindi le due ragazze ma c’è ugualmente qualcosa che non va: secondo le indagini Marta è stata uccisa all’ingresso, quindi deve aver aperto la porta a qualcuno e dato che le due inquiline hanno le chiavi di casa non avevano bisogno di farsi aprire la porta da lei.
Solo dopo Anna capisce cosa è realmente successo: Marta teneva lo stereo nel camino della sua camera quindi quando lo accendeva a tutto volume, attraverso la canna fumaria del camino, il volume si propagava anche a casa della vicina che, stanca dei continui rumori, si è recata dalla ragazza e l’ha uccisa con un ferro utilizzato per lavorare la maglia.
Luca rivela ad Alessandro che dai tabulati telefonici di Elena sono state trovate delle telefonate con Gerace con la quale ha fissato un appuntamento per il giorno successivo. I due decidono così di pedinarla.
Durante il colloquio tra Gerace ed Elena, quest’ultima scopre una scandalosa verità: Marco era uno dei migliori clienti della sua bisca, aveva con lui tanti debiti che un giorno è riuscito a saldare dato che si era ritrovato con un sacco di soldi, giorno che coincideva con il giorno successivo alla rapina. Il ragazzo infatti conosceva Melissa (Eleonora Sergio) e il giorno dell’omicidio di Irene (Francesca Inaudi) i rapinatori sono riusciti a scappare perchè lui si trovava al volante.
Se non vuole che dica qualcosa ai suoi amici poliziotti, lei deve fargli un favore che in seguito le dirà. Elena, scolvolta scappa via e Alessandro, che nel frattempo era appostato fuori, la segue. Una volta a casa Elena trova le cambiali firmate per i debiti di gioco, quindi quella che Gerace le ha detto era la verità.







questa puntata e stata bellisima anche se anche dolorossa perche a me piace tanto il personaggio di Elena e mi dispiace che il fratello sia un criminale. cosa succedera adeso\/